Prossimo evento: venerdì 13 dicembre 2019

Monte Zovo

La Grande Bellezza a Palazzo Brancaccio

Vino e Arte sono stati protagonisti di un percorso multisensoriale

Vino e Arte sono stati protagonisti di un percorso multisensoriale

Bruno Albani

La Grande Bellezza nei Giardini di Palazzo Brancaccio a Roma, per un evento in cui Vino e Arte sono stati protagonisti di un percorso multisensoriale alla scoperta dei sapori, dei profumi, dei colori, della pura essenza della vita.

Una location esclusiva nel cuore di Roma, i Giardini di Palazzo Brancaccio per un evento senza eguali: La Grande Bellezza, in cui è stata presentata in anteprima la collezione di opere "Emozioni" dell'artista contemporaneo Paolo Panci.

In questa splendida cornice, l'arte ha fatto parte di un percorso multisensoriale a 360 gradi, che ha avuto come protagonista una delle eccellenze vinicole del cilento: Tempa di Zoè che nel corso della serata ha presentato un'attenta selezione di vini dell'azienda accompagnando una cena degustazione, curata dalla sapiente maestria di Le Voilà Banqueting.

L'evento è stato realizzato dal Club Cristal, associazione impegnata da anni nella diffusione del vino e delle eccellenze enogastronomiche italiane, in collaborazione con Artelive360, associazione di promozione culturale nata per dare nuovo impulso all'arte e alla cultura.

"La cultura è l'unica droga che crea indipendenza. Desideriamo ideare e realizzare progetti innovativi ed integrati di valorizzazione culturale, inserendo la qualità dell'offerta artistica in contesti alternativi, luoghi di intrattenimento dove bellezza, divertimento e passione siano le parole d'ordine. Scopo dei nostri format è quello di creare un dialogo interattivo, una fusione tra le varie forme d'arte, che porti a vere e proprie esperienze sinestetiche per il pubblico. Parallelamente, crediamo oggi necessario sostenere artisti emergenti, giovani e non, a garanzia di un settore maggiormente democratico che individui e premi il reale talento sopra ogni altro fattore." afferma Maria Pia Montefusco, Vice Presidente e Direttore esecutivo di Artelive360.

Sostenitrice della bellezza, anche una delle stelle della ginnastica ritmica, Marta Pagnini, ex Capitana delle Farfalle, bronzo olimpico a Londra 2012, che afferma: "non posso che condividere i valori e gli obiettivi che spingono l'associazione Artelive360 a diffondere la cultura e la bellezza intesa nel suo significato più rotondo. Ho avuto modo di apprezzare i quadri dell'artista Paolo P. che trovo affascinanti nei colori intensi e nelle forme, densi di contenuti e soprattutto originali per la sua profonda ricerca negli stati d'animo dell'essere umano, in cui noi tutti possiamo facilmente rispecchiarci. Emozione, sempre e comunque, prima di ogni altra cosa."

Nota biografica Paolo P.
Paolo Panci, pittore emergente romano, artista poliedrico, grande conoscitore e amante della musica, coltiva fin da piccolo la passione per le espressioni dell'animo umano.

Nato e vissuto nei quartieri periferici di Roma, da cui trae ispirazione per le sue creazioni, dipinge le emozioni, gli stati d'animo, rappresentandoli nei suoi quadri con colori netti, contrastanti e intensi, associati a scene surreali e oniriche. Spinto da una forte curiosità e dal desiderio di indagare gli aspetti più reconditi della città eterna, inizia un percorso di ricerca, del tutto personale e originale, sui quartieri, le strade, gli spazi vissuti e attraversati dalle persone.

Si ferma ad ascoltare le storie, ad osservare i luoghi assorbendone la parte emotiva fino a farla sua per riviverla e raccontarla in uno stile accattivante e innovativo.

Definito dalla critica d'arte Loredana Finicelli, un artista post-pop, dai sentimenti franchi e dai contenuti spessi, Paolo P. si caratterizza inoltre per una sua originale raffigurazione dei contenuti che aggiunge un valore storico-culturale, antropologico e sociologico alle sue opere.

"Ho intrapreso la via dell'arte quando mi sono reso conto che in parte riuscivo a vedere riflessi i colori o le forme di un volto, di un paesaggio. Ho scelto di fare arte lontano dai circuiti o dalle smanie di protagonismo, lontano dalla meditazione intorno all'opera ma immerso nella sua pura ricerca e comprensione del lato istintivo, emozionale, primordiale, in quel bisogno che ti porta alla memoria forme e archetipi che popolano il mondo interiore e irrompono in superficie a loro piacimento".
Paolo P. - www.paolopanci.com