Prossimo evento: venerdì 28 giugno 2019

Tempa di Zoè

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Intervista a cura di Raffaella Bocci

Intervista a cura di Raffaella Bocci

Bruno Albani

Un evento importante quello di oggi organizzato dal Club Cristal a Palazzo Brancaccio. Il Presidente del Club Bruno Albani ha voluto una cornice importante per apprezzare un vino che tende alla perfezione, come l'obiettivo che si è prefissato il suo produttore Franz Haas quando ha iniziato a coltivare in Alto Adige il suo Pinot Nero.
Lo studio e la passione, la razionalità e il sogno, la costanza e la dedizione. Forse sono queste le parole che possono descrivere il lavoro di tutta una vita di una famiglia così eclettica.
Una storia baciata dal destino quella tra Franz Haas e sua moglie Maria Luisa Manna. L'unione di due mondi complementari che ha portato oggi l'azienda e i suoi vini ad essere apprezzati a livello internazionale.
Franz Haas è un uomo tenace e visionario, un pioniere che negli anni '80 cambia radicalmente il modo di fare il vino in quella terra che era stata coltivata da suo padre e ancor prima da suo nonno sin dal 1880.
Franz decide di seguire la sua passione: quella per il Pinot Nero, un vino che i francesi chiamano "enfant terrible" perché difficile da coltivare, ma lui punta sul clima della sua terra, toglie le pergole e le sostituisce con i Guyot, abbassa la resa a 45/50 quintali per ettaro e ne ottiene un vino eccezionale. Suo padre lo guarda perplesso, ma Franz è sicuro di ciò che fa ed il tempo gli darà ragione.
Il suo Pinot Nero, annata dopo annata, raggiunge livelli altissimi superando anche i Borgogna: il suo valore qualitativo viene suggellato dalla prestigiosa Rivista Europea Vinum che lo pone tra i tre Pinot Neri migliori di sempre.
L'incontro tra Franz e Maria Luisa assomiglia a quei romantici casi della vita raccontati nei film: lei, appassionata di vini che lavora nel ristorante di famiglia, arriva in ritardo ad una degustazione di vini a Trento, qualche istante dopo arriva Franz.
Entrambi ultimi si ritrovano a far coppia e tra un assaggio e una chiacchierata nasce una bella e sincera amicizia.
Passano i giorni e nel ristorante dei genitori di Maria Luisa arriva l'artista Riccardo Schweizer a reinventarne l'allestimento. È un artista immerso nella cultura nel '900 che negli anni '50 frequenta Picasso, Chagall, Legér, Le Corbousier, Quasimodo, Vittorini, Peggy Guggenheim.
Maria Luisa posa per lui e gli chiede in cambio di creare delle etichette per il suo amico Franz: un pensiero di buono auspicio per l'uscita dei suoi vini.
È proprio l'incontro magico tra Franz e Maria Luisa che rende la Cantina della loro azienda così speciale. Lui geniale e determinato, lei una donna empatica ed eclettica. Un'energia che sono stati capaci di trasmettere ai loro figli che oggi sono al loro fianco per portare avanti l'azienda di famiglia con orgoglio e passione. Un'azienda che può contare sulla dedizione e le competenze di un team affiatato ed entusiasta che lavora per diffondere il marchio Franz Haas a livello internazionale.  
Nel frattempo molte cose sono cambiate in azienda: i vigneti sono cresciuti ed oggi occupano una superficie di 55 ettari arrivando fino a 1150 metri, tra questi un terreno che sembra uscito da una favola: un grande prato contornato dai boschi, le montagne a far da cornice. Questo sarà il luogo designato a far crescere le uve che danno vita al Pònkler imbottigliato per la prima volta nel 2012 in onore di Francesco Arrigoni che lo definì il Pinot Nero con l'anima.
Di progetti Franz e Maria Luisa ne hanno molti e siamo sicuri che ancora una volta questa coppia cosi complementare sarà capace di creare nuovi orizzonti per le generazioni a venire.

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero

Franz Haas e l'alchimia del Pinot Nero